Oggi è la Giornata della Memoria.


Posted on January 27th, by Pietro in cultura. No Comments

Oggi, in questo momento, le vostre letture, opinioni politiche, credenze religiose, valori morali, ed il vostro aspetto, stato di salute o bagaglio genetico sono graditi ai governanti od alla maggioranza che essi rappresentano?
O forse c’è un fattore che vi rende “diversi”? O rende “diverso” qualche vostro amico o parente?
Già leggere questo blog vi rende sospetti, non è nemmeno “registrato”.
 
Lo stato potrebbe venire in ogni momento a sfondarvi la porta a calci, se fossimo nel ’43, e TACK! Campo di sterminio!
7.000 cittadini italiani furono torturati e poi inceneriti per i suddetti motivi, tre generazioni fa. Sembra un tempo lontanissimo, in bianco e nero, “scollegato” dalla nostra realtà digitale.
Eppure non è tanto tempo fa, c’è gente per cui quell’esperienza è un fatto reale ed indelebile come un numero di serie tatuato sul braccio. Insieme ad altri 6.000.000 persone, quella volta è toccato agli ebrei. Immaginate se all’istante tutti gli abitanti dell’Hinterland di Milano sparissero, giusto per avere un idea della cosa.
 
Potremmo essere davvero noi i prossimi? Oppure non succederà mai? Sono sicuro che lo pensavano anche nel ’38. Oggi l’Italia è una nazione liberale e responsabile? A me pare che qui le libertà altrui siano difetti da correggere, e le responsabilità proprie siano bagatelle da dimenticare.
Non mi pare che capiamo il valore della libertà, anzi per alcuni (che in buona o cattiva fede la scambiano per assenza di giustizia) può essercene anche troppa.
 
“In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.” Ancora oggi?
Io penso di si.
Molta gente crede che lo stato non debba garantire la società, ma debba indirizzarla; crede che ci sia un modo evidentemente giusto di pensare, chi non è d’accordo  è uno che non capisce e va educato. Ovviamente non parliamo di legalità (del resto chi crede che sotto il nazifascismo o il comunismo ci fossero legge o giustizia è un illuso; in quei regimi i diritti dei potenti valgono 1000 volte quelli del “cittadino”). Punire un reato è giusto, punire una scelta inoffensiva per nessuno è sbagliato.
C’è molta gente che ce l’ha ancora con gli ebrei (ora si fanno chiamare antisionisti, Israele non deve esistere ma per il resto va tutto bene) o con gli zingari od i gay. Addirittura “ebreo” e gay sono insulti, per alcuni.
Altri dicono che tanto Ahmadinejad è un burlone, e non si domandano come mai “in Iran i gay non esistono”, nè si scandalizzano se i missili nucleari li sposteranno con camion Iveco.
 
Oggi in occidente siamo tutti d’accordo nel ricordare le vittime dell’olocausto, e nel condannare i fascisti (non tutti d’accordo a difendere gli ebrei, però). Domani, scopriremo che alcuni gay sono contro Israele, ed alcuni ebrei stanno con l’Iran. Allora noi dovremo capire che non è questione di quale parte si sceglie, ma di quanto stia a cuore la libertà, nostra e degli altri.
 
Forse sapete già che in Stazione Centrale c’è ancora il binario 21, da cui spedivamo (insieme agli amici tedeschi) la gente ad Auschwitz. I lavoratori che lo usano per manifestare dovrebbero vergognarsi.
 
ps
C’è chi dice che lo sterminio degli ebrei lo fecero i nazisti, e gli italiani fossero “simpatizzanti passivi” anche per motivi morali. Io non ci credo, e comunque non accetto questa distinzione. Noi abbiamo cambiato sponda in corsa, ma ci resta una bella responsabilità morale.
 
pss
W Israele!






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